Rifiuti e degrado nella spiaggia della Foce

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Un’opera a metà. Perchè se è vero che alla Foce, dopo anni ed anni di attesa, finalmente si ha un maxi spiaggione libero, che parte dalla foce del Bisagno fino a quasi il Depuratore, è pur vero che la situazione di degrado sia lampante e sotto gli occhi di tutti.

<Credo che il ripascimento della spiaggia di piazzale Kennedy sia stata un’opera molto attesa e ben fatta – osserva Giuseppe Murolo di Fratelli d’Italia – è stato aggiunto un passaggio importante per collegare la prima spiaggia libera che si incontra venendo dal Bisagno, a quella originale di fronte ad un circolo velico. Il problema è il degrado imperante. Ma qui sta al senso civico dei cittadino, è infatti uno squallore vedere come siano ridotte le spiagge. Purtroppo alcune persone lasciano, in particolare nel fine settimana, bottiglie di birra (alcune di vetro si rompono e sono pericolose per essere umani ed animali, ndr), lattine di bevande varie, scatole, cartoni, immondizia varia, in più si aggiungono coperte, alcuni vestiti ed un senso di poca sicurezza che si percepisce nell’aria. Lo spiaggione della Foce è un luogo vasto, di incontro, frequentato dai pescatori della zona, da alcuni genovesi che amano la tintarella senza spostarsi troppo, magari in pausa pranza, ma occorre più decoro. Qualche giorno fa mi era stato segnalato che un amo di pesca lasciato sul molo, è stato inghiottito da un cane ed ora è in fin di vita, e vi sono anche alcuni cartelli in zona che lo testimoniano>.
Murolo conclude così il suo intervento: <Una soluzione potrebbe venire dal responsabilizzare le associazioni, municipio e cittadini sull’esempio di UTRIMARE (la società partecipata dal Comune di Genova per la gestione del lungomare di Voltri>.

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