Il raddoppio della Finale Ligure – Andora: ancora polemiche in vista

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ANDORA (SV). “Il progetto di spostamento a monte della ferrovia nel Ponente è un progetto sbagliato per il territorio e non deve essere portato avanti. Va invece finanziato un raddoppio utile ai cittadini”.

Lo dichiara il consigliere regionale del M5S Paolo Ugolini, che ha raccolto le segnalazioni del WWF.

“Abbiamo dato ascolto – continua – a cittadini, utenti del servizio ferroviario, realtà territoriali produttive e associazioni ambientaliste, e da tutte queste realtà abbiamo avuto un segnale pressoché univoco: il progetto di spostamento a monte della ferrovia nel Ponente ligure tra Andora e Finale, è un progetto dannoso per tutti, tanto per i pendolari quanto per le attività agricole. La realizzazione di questo progetto provocherebbe poi anche un danno enorme all’economia turistica del Ponente, già in crisi, perché significherebbe l’impossibilità per i turisti di raggiungere importanti località come Loano o Albenga se non attraverso la rete autostradale o la viabilità ordinaria, con evidenti conseguenze anche sul versante del traffico”.

“Ad oggi non è stata mai fatta un’analisi delle conseguenze dello spostamento a monte già effettuato tra Ospedaletti, San Lorenzo e Andora, benché sia sotto gli occhi di tutti la situazione delle nuove stazioni nel nulla e spesso in condizioni di degrado nonostante siano state realizzate pochi anni fa, e la difficoltà di raggiungere via treno numerosi centri rivieraschi, un tempo comodamente accessibili via treno, come Diano Marina e Cervo”, spiega ancora il pentastellato.

“Forse ci si dovrebbe chiedere se la crisi turistica non dipenda anche dallo spostamento della ferrovia. Non solo: nell’imperiese si registrano dati di abbandono scolastico tra i più alti di Europa, e sono le stesse istituzioni scolastiche a sottolineare come cause quelle legate alle difficoltà di raggiungimento delle sedi scolastiche”.

“E il costo? Esorbitante. La stessa RFI stima un costo di circa 2,15 miliardi di euro, somma destinata però ad aumentare a causa della crescita dei costi per energia e materie prime. Dunque, molto probabilmente si arriverà ai 3 miliardi di euro. Si tratta di un esborso inaccettabile in un momento di crisi generale delle famiglie liguri, che debbono far fronte a costi sempre più alti delle bollette, per di più per un’opera che non solo non porta benefici, ma anzi porterà danni all’ambiente, all’economia agricola, all’economia turistica e ai pendolari”.

“Come Movimento Cinque Stelle ci opporremo a un uso insensato di soldi pubblici. Coerentemente con quanto abbiamo sempre detto, occorre investire per opere piccole e grandi che migliorino la vita dei cittadini. Per quanto riguarda il Ponente ligure, occorre riprendere il progetto di raddoppio in sede, realmente utile per gli utenti, che è fattibile con costi nettamente inferiori a quelli dell’attuale progetto di spostamento a monte. Nel frattempo, occorre investire con urgenza per realizzare sottopassi e sovrappassi veicolari e pedonali, al fine di eliminare i passaggi a livello, e incrementare il servizio ferroviario non solo nel Ponente, ma in tutta la Liguria”.

“Tutte azioni, insomma, che l’attuale amministrazione di centrodestra che governa la Regione non ha mai fatto”, conclude Ugolini.

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