Solidaria Onlus più forte del Covid19

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“Per fortuna che i nostri sostenitori italiani non ci hanno mai abbandonato, ma durante il lockdown abbiamo temuto il peggio. Dietro al nostro operato vi è un impegno morale ed etico nei confronti dei piccoli adottati all’estero, e lo vogliamo portare avanti”. Maurizio Armandi(nella foto), presidente dell’associazione genovese Solidaria Onlus, traccia un bilancio di questi tremendi mesi contrassegnati dalla pandemia, in paesi dove risulta improbo mantenere la distanza minima anti contagio, usare sempre la mascherina che copra bocca e naso, i guanti monouso in lattice; un po’ per stile di vita, un po’ per la cultura della strada (le persone vivono in pratica quasi tutto il giorno fuori dalle proprie mura domestiche), ma anche per la mancanza di un sistema adeguato di sanità pubblica e privata.
“È stato un periodo molto difficile per noi di Solidaria Onlus – spiega Maurizio Armandi – nei rispettivi paesi dove operiamo assieme agli operatori locali, Mozambico in Africa e Repubblica Dominicana in Centro America. In entrambi i paesi le difficoltà sono state evidenti, sotto gli occhi di tutti. Ad inizio della pandemia, grazia all’aiuto fondamentale dei nostri sostenitori, siamo riusciti a distribuire in entrambi i paesi dove ci sono i nostri centri, tutto il kit basico anti Covid. Nel frattempo, i governi locali hanno negato i movimenti tra le persone, come successo in Italia, e vi posso assicurare che il tutto, per noi, si è complicato. I nostri operatori locali sono stati un po’ ostacolati dalla burocrazia nel rapporto quotidiano con i minori, però, piano a piano siamo riusciti a ristabilire un contatto con tutti gli adottati. Senza i nostri sostenitori non potremmo andare avanti, va davvero detto un grande grazie a loro ed al loro impegno, in questo momento economico non semplice per molti”.

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