Il turismo ligure non demorde, dati positivi

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” ‘Disfatta’, ‘nero’, ‘deprimente’: il consigliere Tosi ci sta offrendo uno sgradito assaggio delle politiche di promozione turistica che ci attendono con il nuovo governo? Spero vivamente di no. C’è chi gode nel parlare di una Liguria che nelle sue fantasie andrebbe male, c’è chi lavora efficacemente da quattro anni per farla andare sempre meglio. Spiace molto vedere un consigliere regionale, rappresentante di un partito al governo che d’ora in poi avrà anche la possibilità di incidere sulle politiche di promozione della destinazione Italia, infervorarsi in una sterile polemica politica attorno al concetto di “disfatta” come se per lui fosse una vittoria. Disfatta che non esiste: i numeri, che (ormai lo sappiamo) Tosi non sa leggere, lo dicono chiaramente. Ma proviamo a pensare soltanto a un turista lombardo o piemontese, oppure tedesco, francese, scandinavo, che legge commenti apocalittici del tutto ingiustificati sulle nostre performance di accoglienza turistica. Sarà invogliato a venire in Liguria l’estate prossima? Chi vuole governare un paese queste domande se le deve fare: è più importante cercare con il lanternino un bicchiere mezzo vuoto che non si trova mai o lavorare per costruire un’immagine positiva del nostro territorio? Dire che in Liguria sono diminuiti i turisti è, oltre che falso, un mero esercizio di campagna elettorale. Irrispettoso degli stakeholder e di chi nel turismo impegna soldi e fatica. Far passare la Liguria turistica come una terra in crisi, addirittura da flop contro ogni evidenza, non fa prendere voti ma soprattutto non fa bene al turismo” Così risponde l’assessore al turismo Gianni Berrino al consigliere Tosi in merito alla valutazione dei dati sui flussi turistici di luglio. “Consiglierei pertanto a Tosi – continua Berrino – di sollecitare il nuovo ministro del turismo a fare più promozione congiunta con le regioni, con maggiori risorse, spiegandogli, dati alla mano, che quelle che sono arrivate in Liguria negli ultimi quattro anni sono state spese molto bene. E lo inviterei anche a farsi spiegare bene le dinamiche dei flussi turistici: non vorrei vedere quest’autunno la riedizione della polemica sul “pentamestre”, puntualmente smentita dai dati di giugno. Comunque, per precisare: abbiamo parlato di “lieve calo” a proposito dei dati annuali e non di quelli di luglio. Ed è così, e senza il maggio di maltempo continuato parleremmo di normali fluttuazioni. A luglio i turisti in Liguria non sono diminuiti: sono diminuite secondo percentuali non allarmanti le presenze negli alberghi; a fronte di ciò abbiamo le prove di una crescita notevole negli appartamenti a uso turistico, che indicano chiaramente che i turisti non stanno fuggendo dal nostro territorio, stanno solo cambiando un po’ le loro abitudini. La Regione è molto impegnata a tracciare queste nuove abitudini, e ci sta riuscendo: e anche questo forse andrebbe spiegato bene al nuovo ministro, perché il lavoro che stiamo facendo è un buon modello che si può applicare anche nelle altre regioni, che sono tutte molto più indietro in questo lavoro”.

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