Agosto “amore mio non ti conosco”, ecco il perché

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Un freddo inverno lasciato alle spalle, condiviso quasi sempre solo nelle ore serali, al rientro dal lavoro, o nei week end, la maggior parte del tempo nella routine della propria casa. Poi arriva l’estate,  le ferie ed ecco luoghi di vacanza e scenari insoliti, dove dedicarsi ad attività piacevoli e rilassanti. Questo il caso di molte coppie, inconsapevoli della più pericolosa delle insidie quando un matrimonio non è più governato dall’amore : il potere delle vacanze di incrinare definitivamente un rapporto perchè, almeno stando agli “esperti”, «due reciprochi rilassamenti non possono convivere».

Gli specialisti in questione non sono psicologi o terapeuti di coppia, ma avvocati divorzisti che, nel mese di settembre, registrano il record annuo di istanze di separazione, oltre il 30% del totale complessivo lungo i 12 mesi. Assolutamente normale per Per Gian Ettore Gassani, presidente degli avvocati matrimonialisti, secondo cui  in vacanza, quando si sperimentano dinamiche ed equilibri mai affrontati durante l’anno perchè spesso le coppie conducono vere e proprie “vite parallele”, la situazione di promiscuità prolungata e forzata può diventare  insopportabile.

Gassani offre anche spiegazioni antropologiche: «È anche una questione di divisione del territorio, spesso più angusto rispetto alla dimora abituale, che crea non pochi problemi, specie se poi uno dei due coniugi ha imposto la scelta sulle vacanze all’altro». I problemi si evidenziano più che mai, ecco per esempio che diventa impossibile ignorare l’egoismo del o della partner.  Ma il rischio si estende alle  eventuali relazioni extraconiugali: l’amante lasciato in città può sentirsi escluso, preso in giro, mettendo in discussione i sentimenti dell’altra parte, questo dipende, oltre che dalla vacanza, anche dalle difficoltà che si riscontrano quando diventa difficile mandarsi sms o effettuare telefonate. In queste circostanze sarebbe opportuno ridurre le distanze avvalendosi dei dispositivi cellulari e dei social, ma al contrario, le difficolta a comunicare, portano la persona esclusa a lasciarsi andare a nuove esperienze e quindi alla rottura  della relazione extraconiugale nell’80% dei casi.

Insomma, se non siete certi della solidità delle dinamiche di coppia, evitate la vacanza “spacca coppia” vissuta come una sorta di <<arresto domiciliare>>, alla fine del quale, della coppia, o delle coppie, resta solo il ricordo.

Agosto, amore mio non ti conosco.

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